Il paradosso del finanziamento pubblico ai partiti
Pochi sanno che la Lega, fondata venticinque anni fa da Umberto Bossi, è il più antico partito d’Italia. Ed è uno dei dati che maggiormente sorprendono i giornalisti stranieri che cercano di capire la politica italiana da Paesi abituati all’alternarsi di partiti fondati subito dopo o molto prima della seconda guerra mondiale. In effetti, il primato del movimento padano è dovuto in gran parte proprio agli scandali che travolsero vent’anni fa i partiti della prima repubblica e che oggi, per una sorta di nemesi, rischiano di far sparire la Lega che su quella crisi costruì le sue fortune. [...]
Le università nel mercato globale dell'innovazione
La prossima conferenza sul futuro delle università di terrà a Siena a novembre 2012. Il progetto, presentato durante la conferenza di Perugia del 14 aprile, è sviluppato nel paper The Internationalization Imperative. Tutti i documenti del progetto (tra cui la Classifica delle Università Italiane più internazionali) sono disponibili sul nostro sito [...]
Montiamoci La Testa
Montiamoci la Testa è ormai un laboratorio consolidato di idee, un brainstorming con delle regole precise. La terza edizione si è svolta a Bertinoro (FC), il 21-22 gennaio. L'evento è promosso dai deputati Sandro Gozi (PD) e Nicola Formichella (PdL), oltre che da Vision e Rena. Nella logica di alternanza nord-sud che caratterizza l'evento, la prossima edizione si terrà a Caserta dopo la pausa estiva. (progetto)
Vision su Facebook
Diventa Amico di VISION e tieniti aggiornato sui nostri progetti
Il Pensatoio dei Visionari
Segui il dibattito su "Il pensatoio dei Visionari"
We Want You!
Se vuoi entrare a far parte della community di Vision, o vuoi essere autore del blog di Vision, scrivi a: info@vision-forum.org
|
|
|
|
|
La guerra dei talenti e i falsi miti della meritocrazia
Vision dedica la newsletter di Aprile al Merito, perchè (a nostro avviso) si tratta di una questione morale di primaria grandezza: lo stato (ma anche le imprese, le banche, le università) deve ribaltare il suo atteggiamento nei confronti del talento e delle idee.
In una società che è basata sulla conoscenza, il talento (ma anche il merito) va protetto dalle lobbies, promosso e moltiplicato. Sembra, invece, esistere una qualche propensione culturale che rischia di produrne, a volte, la marginalizzazione, che costringe l'innovazione ad una feroce battaglia per la sua di sopravvivenza. Nonostante gli sforzi - autentici, seri - del governo tecnico, resiste una struttura dello stato fatta di regioni, di asl, di partiti che rimangono totalmente avulsi da una logica di selezione sulla base dei risultati ottenuti e soprattutto una cultura - diffusa- che è refrattaria alla sfida che la guerra dei talenti impone.
Per queste ragioni, abbiamo chiesto un contributo ai nostri autori sulle seguenti tematiche:
Che cos'è la Meritocrazia? Ha un unico significato o diverse accezioni? In che modo al concetto di merito si può dare concretizzazione nei diversi settori della società? Come facciamo a porre la questione della ricerca del talento come questione morale, come priorità di uno Stato che, invece, il talento se l'è fatto sfuggire? E quali le responsabilità di "cervelli in fuga" che non sono ancora riusciti a pretendere un peso politico maggiore? In questo contesto, quali sono le opportunità e i rischi di un governo tecnico? E quali i meriti e i limiti di una diversificazione delle classi dirigenti attraverso quote (rosa, per i giovani, ..)? Quali esempi positivi di meritocrazia nella storia recente del nostro paese?
Nei prossimi mesi Vision sarà impegnata su più fronti. Saremo al festival della felicità di Urbino e Pesaro (25/27 Maggio, 3/5 Giugno) dove organizzeremo un Working Group sulla "Valutazione delle politiche pubbliche", alla quale legare premi o disincentivi per pubbliche amministrazioni e classe politiche sulla base dei risultati effettivi. Parteciperemo attivamente all'edizione 2012 di Vedrò che si svolgerà a Drò-TN) dove organizzeremo un Working Group sulla Comunità dei Talenti, insieme a Alessandro Rosina e Guglielmo Vaccaro (PD). A settembre ci sposteremo in Polonia, a Krynica, per l'Economic Forum dove organizzaremo un panel dal titolo "Do we need rating agencies?". Infine, a novembre si terrà la sesta conferenza annuale di Vision sul Futuro delle Università Italiane ed Europee, che sarà ospitata dall'Università di Siena e vedrà la partecipazione di importanti rettori e ministri europei.
Buona lettura!!
|
La comunità dei talenti come risposta al brain drain
di Paolo Balduzzi e Alessandro Rosina
L’attenzione pubblica nei confronti del brain drain è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Nella percezione pubblica il fenomeno è considerato negativo; in realtà, gli aspetti positivi non mancano ed è opportuno valutarli attentamente. Partiamo però innanzitutto da alcune cifre per la realtà italiana. I numeri raccontano di un Paese con livelli di istruzione sotto la media europea [...]
Meritocrazia come questione morale
di Francesco Grillo
Questa newsletter rappresenta l'occasione per una riflessione (auto) critica sui limiti di una battaglia per il merito che dopo quindici anni, ma anche nell’anno zero di quella che potrebbe essere una stagione nuova per la politica italiana, dovremmo dichiarare di aver perso. Come dimostrano i numeri di quella che gli economisti chiamano produttività. E più nel micro evidenze come quella dell’età dei ricercatori universitari che addirittura appaiono dire che il problema comincia paradossalmente proprio quando abbiamo cominciato a lamentarcene all'inizio degli anni novanta. [...]
Merito e responsabilità
di Valeria Chiappini
Merito e responsabilità dovrebbero essere un binomio inscindibile. Solo argomentando nel dibattito pubblico e affermando nella prassi la mutua implicazione dei due concetti è possibile 1) neutralizzare le esitazioni di chi – tradizionalmente soprattutto a sinistra - vede nella meritocrazia un gene di ingiustizia sociale e 2) sanare il paradosso della esclusione dei “talenti” dalla classe dirigente italiana. [...]
La meritocrazia ed il libero mercato del lavoro
di Jordi Schifano
Per avere una definizione di meritocrazia mi sono rivolto a Wikipedia, l'enciclopedia pubblica e condivisa più famosa del mondo e questo ne è il risultato: "Forma di governo dove le cariche amministrative pubbliche o qualsiasi ruolo che richieda responsabilità nei confronti degli altri, è affidata secondo criteri di merito e non di appartenenza lobbistica, famigliare o di casta economica". [...]
|
|
Merito, falso mito o necessità storica?
di Claudio Tabacco
Le parole più usate di solito divengono parole vuote, parole lacerate, parole che alla fine non dicono più nulla e la sorte toccata alla parola “merito” è esattamente questa. Cosa si intende per merito? Nei primi decenni del Novecento, ovvero nel pieno della Rivoluzione Industriale Italiana si affermarono quelle che vennero definite “Aristocrazie Operaie” . [...]
Bisognocrazia
di Anna Maria Russo
Bisognocrazia. Che brutta parola cacofonica, sgradevole. Non esiste nemmeno. Molto più elegante “meritocrazia”. Più nobile. Ad indicare una corsia preferenziale per i meritevoli, i capaci. Però meritocrazia è un concetto talmente elevato che nelle condizioni attuali del nostro Paese sembra addirittura avulso da una realtà che, all’apposto, è talmente misera da rendere più urgente l’instaurazione di un sistema “bisognocratico". [...]
Contro il merito
di Matteo Bocci
Che mi ci porti a fare nella meritocrazia, se poi mi annoio a morte? Questo è un pamphlet, un breve articolo che vuole promuovere una visione del mondo. Non è un articolo ricco di dati, o che presenta un argomento stringente. E’ quel che è, occorre accontentarsi. [...]
Merito e riforma del lavoro: cariatidi e chimere
di Romeo Henes
Cosa non è meritocrazia? Interferire con il naturale emergere dei migliori, soffocare il talento reprimendo creatività e progettivita. La difesa a oltranza dello status quo, il terrore del nuovo, la cultura del privilegio in Italia sono elementi talmente radicati nel nostro immaginario collettivo che andrebbero istituzionalizzati. [...]
Meritocrazia? Meglio dire responsabilità civile
di Emanuele Gentile
L’Italia è uno strano paese. Si fanno campagne per migliorarne la tenuta etica e morale. Ma si ottengono effetti diametralmente opposti. Abbiamo voluto il divorzio? Orbene l’Italia ha il primato mondiale per donne uccise dal c.d. “fuoco amico”. Negli anni scorsi abbiamo votato contro il finanziamento pubblico dei partiti. [...]
|
|
|
|
| Tecnologie e società | Società e globalizzazione | Globalizzazione e democrazia | Il futuro di Vision |
|
|