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Publications
 
Roma, 25 Novembre 2015

Aveva ragione Andy Warhol, l’irriverente caposcuola dell’Arte Post Moderna, che di Roma diceva che essa è un esempio di quello che succede quando i monumenti di una città durano troppo a lungo.  Le cronache giudiziarie raccontano come la corruzione e la mafia abbiano occupato il vuoto lasciato dalla mancanza di idee e motivazioni. Quelle politiche di una città che nessun partito politico sembra più poter o voler amministrare. Sono i numeri sull’economia, quelli che quasi nessuno nell’inondazione di denunce di sfascio sta considerando, che fanno capire quanto la città sia oggi prigioniera dei fantasmi del suo passato. Imprigionata dalla stessa burocrazia che ne ha drogato, per anni, la crescita. E, soprattutto, priva di un’idea di futuro che la faccia sopravvivere alla crisi dello Stato Unitario di cui è Capitale. (questo paper rappresenta un aggiornamento del paper pubblicato da Vision nel settembre 2013)

 
 
Roma, 18 Dicembre 2013

L’Europa ha bisogno dell’Italia. Ma è anche vero che l’Italia ha bisogno di un’Europa che non sia vista come il “nemico esterno” sul quale scaricare tutte le nostre colpe: solo un’Italia più forte, più credibile, più pragmatica, più capace di affrontare il proprio cambiamento, può essere leader – tra sei mesi – del rilancio dell’Europa su un sentiero di crescita completamente nuovo.

 
 
9 Settembre 2013
Se anche la prossima amministrazione deciderà di non scegliere, la crisi a Roma diventerà ancora più grave che altrove, perché maggiore è la vulnerabilità del cuore di un sistema che rischia di aver superato il punto di non ritorno. Del resto è proprio l’idea che il declino sia andato troppo avanti per essere invertito che deve aver convinto la metà dei cittadini romani a rinunciare al voto che è uno dei diritti fondamentali delle persone. Coinvolgerli, convincerli che qualcosa sta cambiando è fondamentale per dare forza sufficiente al cambiamento stesso.
 
 
29 Maggio 2013
Abbiamo ancora bisogno delle agenzie di rating? L'industria del rating, e più in particolare le tre grandi società di rating, stanno aggiungendo o sottraendo un valore economico ai mercati finanziari ed all'economia in generale? Stanno proteggendo la stabilità di valutazione o ne stanno moltiplicando la volatilità? E se c'è un problema, di chi è la colpa? Quale soluzione può essere stata trovata?
 
 
21 Marzo 2013
Anche se ci sono diversi motivi di incertezza, le elezioni italiane hanno reso chiaro il fatto che il lento declino che ha avuto luogo negli ultimi 20 anni è giunto alla fine: o l'Italia si sveglierà, rimuovendo i vincoli che impediscono al suo potenziale di svilupparsi, o il paese sarà intrappolato in una tragedia economica e finanziaria in stile greco, che promette di essere fatale per la stessa Unione europea.
 
 
16 Ottobre 2012
Anche se diverse città hanno sviluppato soluzioni diversificate per trattare la congestione (valorizzando il trasporto pubblico, corsie riservate, auto e bike-sharing), poche hanno risolto il problema con successo. Le città si trovano ad affrontare una grande sfida in termini di capacità che implica la necessità di riconsiderare la mobilità con un approccio più creativo e radicale, al fine di soddisfare la domanda di trasporto sostenibile. Gli investimenti in infrastrutture intelligenti effettuati oggi, determineranno quanto bene le città sono preparate per una crescita sostenibile in futuro.
 
 
26 agosto 2012
Il paper ha introdotto la discussione del  working group che Vision ha coordinato (insieme ad I-Talents) nell'ultima edizione di Vedrò. L'obiettivo è quello di andare oltre la retorica della fuga dei cervelli, e fornire alle principali istituzioni del Paese alcune ipotesi di politiche per invertire la tendenza che vede il nostro paese arrancare rispetto ai principali paesi europei.
 
 
24 maggio 2012
La necessità irrimandabile di ridurre la spesa pubblica offre non solo la  possibilità di combattere gli sprechi ma anche di cominciare a ripensare il ruolo dello Stato nell’economia e, dunque, avviare una riflessione sul ridisegno dello stesso patto che lega cittadini e Stato. È necessario introdurre modalità semplici di verifica di costi e risultati per ciascuna politica, servizio e area territoriale; legare al raggiungimento di determinate prestazioni tagli e incentivi; usare le tecnologie per coinvolgere i cittadini non solo come utenti ma anche come fornitori di dati. Il paper si conclude con una proposta non solo di idee specifiche ma di un approccio al cambiamento dell’amministrazione pubblica assai diverso da quello usato finora.
 
 
3 aprile 2012
Nell’ultimo anno il processo di riduzione dei costi del parlamento è stato avviato sulla base dell’argomentazione della credibilità: una politica eccessivamente costosa appare difficilmente legittimata a guidare una profonda trasformazione di uno stato che ha bisogno estremo di essere più efficiente. Il paper si chiude con una serie di ipotesi di meccanismi che possono collegare il costo di istituzioni come il parlamento alla sua capacità di produrre valore e al consenso che complessivamente i cittadini hanno nei confronti della politica.
 
 
18 Novembre 2011
L'ampiezza del debito pubblico e la crescente domanda di protezione sociale esporranno gli Stati a una sfida che può essere fatale se non anticipano la necessità di ripensare se stessi. L'idea della Big Society non è solo un espediente comunicativo per "vendere" decisioni impopolari, ma anche l'occasione per avviare un processo che sfiderà "dinosauri" addormentati e creerà nuove opportunità: nuovi modelli di business e investment banking, un nuovo discorso politico, e un diverso approccio alla gestione del cambiamento all'interno del settore pubblico.
 
 
25 Ottobre 2011
La percezione generale è che il futuro sarà simile al passato classico. Considerando che le università sono nate da una rete di studenti internazionali che esigeva nuove istituzioni universali, le università del futuro avranno gli studenti come clienti, e gli studenti internazionali come i clienti-chiave per spingere la loro evoluzione. L'università deve cambiare per sopravvivere: diventare probabilmente più piccola, più concentrata, più rapida al fine di rispondere rapidamente all'evoluzione della domanda, e più ambiziosa.
 
 
11 Settembre 2011

Il sistema previdenziale italiano è ancora la vera zavorra che ci condanna a dover sopravvivere in apnea  - finanziaria e produttiva - per i prossimi vent’anni.  Se è vero che il sistema è penalizzato da tassi di natalità inferiori ad altri paesi, e da una speranza di vita media più elevata, sono gli errori cumulati dal legislatore a fare del sistema previdenziale italiano quello più costoso, più iniquo e più inefficiente del mondo. 

 
 
10 settembre 2011

L’ultimo tracollo dei mercati finanziari dice con chiarezza che, nonostante l’approvazione della finanziaria, i problemi strutturali devono essere ancora affrontati, primo fra tutti il ridisegno complessivo del fisco, al quale è legata la definizione di una più efficace strategia di contrasto dell’evasione. Quali possibilità per conseguire il drastico miglioramento del nostro sistema fiscale in termini di equità, efficacia e coerenza con la priorità della crescita?

 
 
3 Giugno 2011
Questo paper è stato presentato al Festival della Felicità, svoltosi a Pesaro e Urbino. Il documento discute i limiti e ed i meriti dell’idea di una responsabilità sociale delle imprese, e propone un modello per la definizione delle priorità tra diverse strategie di sostenibilità, in grado di identificare le imprese che hanno maggiori probabilità di coniugare redditività e valore sociale.
 
 
13 Maggio 2011
Si deve ripensare la struttura del Leviatano (dello Stato), renderlo più flessibile. Per questo la Big Society è una novità interessante, per il suo prevedere un’allocazione flessibile delle competenze, che tenga conto dei risultati. Mettendo l’accento sulle civic organizations, la Big Society rimette in discussione le categorie di provider e fruitore, diluendo pezzi del Leviatano nella società civile.
 
 
14 Aprile 2011
Questo documento si focalizza su un particolare parametro: il livello di internazionalizzazione degli atenei. Questo fenomeno rappresenta uno dei più importanti fattori che spingono all’innovazione degli istituti universitari. Inoltre, il numero di studenti internazionali è un ottimo indicatore di performance della competitività delle università.
 
 
17 Marzo 2011
È positivo il bilancio del progetto Italia? Ne vale la pena? E ne vale la pena oggi – in un contesto completamente diverso - di continuare a stare insieme o è, al contrario, più conveniente che ciascuno – regione o macroregione – vada per i conti suoi? Il paper fornisce alcuni elementi utili per la discussione, ma anche alcune risposte preliminari. Per sopravvivere in un mondo che è trasformato da discontinuità tecnologiche dalla portata rivoluzionaria, bisognerà cambiare in maniera drastica e con un approccio diverso da quello delle riforme che ha caratterizzato l’ultimo ventennio.
 
 
18 Ottobre 2010
Il fallimento delle riforme “di sistema” spinge verso interventi specifici e suggerisce la necessità di trovare delle leve di cambiamento, che Vision ha rintracciato nelle classifiche e nel processo di internazionalizzazione. Quali sono i limiti ed i punti di forza delle classifiche? Quali strategie di internazionalizzazione per le Università? Gli studenti stranieri rappresentano un valore economico (diretto ed indiretto) per il paese che li ospita, quindi c’è spazio anche per l’intervento strategico degli Stati, al fine di attirarne una quota sempre maggiore. (documento in inglese)
 
 
18 Ottobre 2010
La classifica degli atenei italiani – che Vision presenta per il secondo anno – costituisce l’evoluzione id un’idea già lanciata nel 2009 e che appare promettente: concentrarsi su (relativamente) pochi indicatori, estrema trasparenza, enfasi sui risultati finali piuttosto che sulle scelte organizzative e strategiche. Si sostanzia in questo modo la disponibilità al confronto con gli operatori delle università al fine primo di migliorare l’efficacia ed allo stesso tempo si qualifica il concetto di risultati finali, focalizzando l’attenzione sulle misure del successo delle università presso i propri clienti, siano essi studenti e famiglie, imprese, opinioni pubbliche, governi, finanziatori.
 
 
4 Giugno 2010
Quale dovrebbe essere l'obiettivo ultimo delle nostre società e di conseguenza dei loro policy makers? La "felicità" può essere una valida alternativa al PIL per misurare il benessere? Come si può definire la felicità? Che cos'è il progresso? E' ancora un concetto in grado di esprimere ciò che la scienza e l'economia dovrebbero perseguire? Come si correlano progresso sociale e soddisfazione individuale? (documento in inglese)
 
 
20 Aprile 2009
Il tentativo di cambiare il sistema universitario italiano (l’elefante), piuttosto che dall’approvazione id riforme sistemiche, dipende dalla capacità di insinuare alcuni virus positivi nel sistema.  La nostra proposta si concentra sul miglioramento dei sistemi di Ranking (nonché degli strumenti di valutazione, che hanno il merito di avviare processi virtuosi di competizione tra gli atenei) e sulla questione dell’internazionalizzazione.
 
 
20 Aprile 2009
Il primo ranking delle università italiane made in Vision, basato su 5 indicatori assai trasparenti. Ai primi posti i due grandi Politecnici, Bocconi e l’università di Bologna. Tra i più importanti indicatori di performance, Vision considera la capacità di attrarre studenti stranieri, grazie alla qualità della propria offerta formativa ed alla valorizzazione del proprio brand al di fuori dei confini nazionali.
 
 
20 Aprile 2009
Nel mercato globale dell’innovazione, la capacità di attrarre studenti stranieri è un indicatore assai importante, un misuratore di performance di un sistema universitario nazionale, nonché di un singolo ateneo. Oltre ad essere un mercato in crescita, rappresenta un’opportunità per gli atenei di aumentare la qualità percepita presso i propri stakeholders. Quale è il posizionamento dell’Italia nella “guerra dei talenti”? E quello dei singoli atenei?
 
 
Marzo 2009
Guidato da VISION, il programma sulle "città intelligenti" nell'Era post-crisi mira a fornire una piattaforma europea (e un brand) per una vasta gamma di strumenti, metodi e dibattiti sulle strategie (basate sulle città) che hanno lo scopo di progettare, sperimentare e promuovere politiche e innovazioni che diano risposte realistiche ai problemi ambientali e di sviluppo sostenibile. (documento in inglese).
 
 
Londra, 1 Aprile 2008

Primo aprile, Londra. Il dibattito sulle imminenti elezioni politiche italiane organizzato da Vision, con la più prestigiosa think tank inglese Demos e The Economist. Argomento del giorno: a cosa hanno portato gli ultimi 15 anni di politica italiana? Sta davvero cambiando qualcosa in Italia? Può realmente diventare l’Italia un paese “normale”? Ecco il follow-up paper

 
 
Roma, Camera dei Deputati , 18 Maggio 2007
L'energia e le questioni ad essa collegate dominano ultimamente il dibattito politico internazionale. L'analisi di Vision parte dall'idea che energia e climate change non siano solo problemi fondamentali di per sè, ma che essi costituiscano il più colossale fallimento della democrazia, della Global Governance e dello stesso concetto di "giustizia" che è alla base di un contratto sociale.
 
 
Roma, Camera dei Deputati, 22 gennaio 2007
Qual è il posizionamento dell’università italiana nel mercato globale dell’innovazione? Quali le strategie proposte per “ripensare” il ruolo dell’università come polo d’attrazione dell’excellence? Sono questi i principali interrogativi da cui parte il seminario che Vision, insieme alle associazioni dei dottorati e dottorandi italiani (ADI), degli alumni italiani delle Business Schools Americane (NOVA) e degli scienziati italiani che hanno conseguito il PHD negli Stati Uniti, ha organizzato lo scorso 22 Gennaio chiudendo un ciclo di riflessione complesso che ha portato alla discussione di alcune proposte di riforma per rilanciare il ruolo dell’università come motore d’innovazione per lo sviluppo dell’intero Paese.
 
 
19 giugno 2006
L’intuizione di fondo parte dalla sfida alla quale le Democrazie parlamentari devono rispondere in tutto il mondo, e che è molto più ampia di quella che appare essere espressa dal dibattito in Italia. Ad essere messe in discussione sono le forme stesse della formazione (principalmente attraverso le elezioni) ed attuazione (da parte di istituzioni) di volontà “collettive”. Vision cerca di identificare i problemi specifici - sia in termini di rappresentatività (capacità di riflettere le opinioni) che di efficienza (capacità di risolvere i problemi) - delle democrazie che abbiamo a disposizione.
 
 
Roma, 9 maggio 2006
L’indagine di Vision pone come chiavi di lettura le innovazioni realizzate in settori di particolare rilevanza in termini politici e di entità degli impegni finanziari: Sanità, Mobilità Urbana, Turismo e Sicurezza.
L’analisi, presentata allo scorso Forum PA, verifica lo stato di avanzamento delle riforme di e-government nei paesi europei. L’obiettivo è quello di creare un insieme di indicatori e caratteristiche ottimali che nel settore specifico dovrebbero essere soddisfatte; in relazione a queste è stato realizzato un benchmarking che mette in risalto le peculiarità del Paese singolo rispetto ai “requisiti ottimali”.
 
 
Roma, Camera dei Deputati, 27 aprile 2006
La flessibilità imposta dalla globalizzazione cambia l’assetto della famiglia tradizionale? Con quali strumenti affrontare i cambiamenti, imposti anche dalla scienza, ai ruoli di paternità e maternità? È vero che un innalzamento dei livelli di assistenza forniti alla famiglia è correlato ad un incremento della propensione degli individui a creare nuovi nuclei familiari?
Da queste domande partiva la riflessione di Vision sul possibile assetto de “La Famiglia del Futuro”, e su cui giornalisti, politici ed esperti, si sono confrontati alla Camera dei Deputati, il 27 aprile scorso. Per un confronto con il resto dell’Europa, e per misurare il livello di flessibilità che i diversi ordinamenti giuridici consentono, rispetto alle forme che la famiglia può assumere in diversi Paesi, Vision ha elaborato il family freedom index.
 
 
Boston - Bologna, 3 marzo 2006
La fuga dei cervelli è davvero un problema per l’Italia? È con questa domanda che si è aperto il secondo momento di dibattito che Vision ha dedicato alla Generazione X.
Se in politica, nelle imprese e nei giornali esiste una questione generazionale di dimensioni rilevanti, la misura del “generation gap”, ma soprattutto dei costi che esso comporta, assume contorni persino più drammatici se consideriamo, invece, l’università.
L’invecchiamento e l’obsolescenza che affligge classe dirigente del paese si riflette inevitabilmente nei luoghi di produzione del sapere, dove questo problema porta immediatamente alla questione del “brain drain” (fuga dei cervelli) e quindi a quella delle prestazioni della ricerca italiana nei confronti internazionali.
 
 
Roma, 9 dicembre 2005
Dal cuore della capitale, nella sala Carroccio in Campidoglio, è partita ufficialmente la Rivolta della Generazione X.
La “questione dei giovani” in Italia ha aperto un appassionato dibattito pensato, organizzato e fortemente voluto dalla Vision e da il Telescopio, due giovani think tank italiane, esse stesse espressione di una propensione all’innovazione e al confronto internazionale che in Italia esiste ma non è visibile.
La questione generazionale non è un tema nuovo e, tuttavia, anni di dibattito e di parole non hanno mai cambiato i termini del problema. Il declino dell’Italia e dell’Europa aggiunge drammaticità ed urgenza alla questione del rinnovamento generazionale.
 
 
Bruxelles, 6 dicembre 2004
Dopo il primo seminario del 22 novembre alla London School of Economics, e quattro giorni dopo il report dell’High Level Panel, il progetto di Vision sul ridisegno degli strumenti di governance globale è stato ulteriormente sviluppato durante un secondo incontro sulla riforma delle Nazioni Unite a Bruxelles. La tavola rotonda si è tenuto il 6 dicembre presso The Centre, think-do tank e partner di Vision nella iniziativa. L’agenda si è concentrata sulle questioni fondamentali della riforma delle Nazioni Unite secondo la prospettiva europea operando una comparazione tra il modello di governance dell’Unione e quello delle Nazioni Unite.
 
 
Torino, Lingotto, 11 novembre 2004
Vision organizza a Infomobility 2004 un seminario internazionale sul futuro dei “sistemi intelligenti per la mobilità” partendo dalle conclusioni della sua ricerca sull'impatto delle ICT nel settore trasporti e nell'industria dell'automobile. Puoi iscriverti al seminario direttamente sul sito di Infomobility 2004, oppure inviando una mail a: info@vision-forum.org.
 
 
Bruxelles, Residence Palace, 28 settembre 2004
Come primo passo verso la definizione di un nuovo contratto sociale, il Lisbon Council ha organizzato un summit il 28 settembre di leader riformisti a Bruxelles. In una serie di incontri, i partecipanti hanno analizzato la situazione sociale in Europa e hanno firmato un Manifesto che definisce i principi per un Contratto sociale per il XXI secolo. Francesco Grillo di Vision ha aperto il dibattito insieme a Martin Jahn, Vice Primo Ministro della Repubblica Ceca e Tjark de Lange, Presidente di Young Entrepreneurs of Europe, Olanda.
 
 
Bruxelles, British Council, Rue du Trone 128, 27 May 2004
Come ridurre l’abisso tra la gente e il potere? Quali le forme delle democrazie di domani? La democrazia è un linguaggio di autogoverno adatto a più lingue? Unisciti a noi al lancio dei Democratic Papers che presenteremo al British Council a Bruxelles. Silvie Goulard del Gabinetto di Romano Prodi e Claire O’Brien di Vision apriranno il dibattito invitandoti a sfidare gli autori e i presenti con le tue idee creative. La discussione intorno ai Democratic Papers è fortemente legata al progetto e al forum di Vision sul "futuro della Democrazia".
 
 
Roma, ForumPA, 12 maggio 2004
In occasione del convegno “Politiche per l’ambiente e lo sviluppo ecocompatibile: progetti europei, nazionali e locali per la qualità della vita urbana e il trasporto sostenibile” Vision presenterà “La macchina che cambiò il mondo“ (Fazi Editore 2004). La pubblicazione , sponsorizzata da Jaguar Italia, è il risultato della seconda ricerca dedicata a “La nascita della Società dell’Informazione”. “La Macchina” è frutto di uno studio sulle ICT e sul futuro dell’automobile e dell’industria automobilistica in cui sono stati coinvolti dal 2002 OCSE, Commissione Europea, le città di Londra, Milano, Roma, FIAT, Ferrovie dello Stato.
 
 
10 maggio, ForumPA, Roma
Il seminario, organizzato in collaborazione con ForumPA, lancia il terzo progetto di Vision sulla Società dell’Informazione dedicato alla Sicurezza. Come per le prime due ricerche, dedicate rispettivamente alla Sanità e ai Trasporti, l’obiettivo di Vision è quello di attivare un processo di riflessione strategica di medio lungo periodo sui cambiamenti che le tecnologie inducono nei settori produttivi più rilevanti. Parteciperanno all'incontro la Polizia di Stato, le altre Forze di Polizia Europee, alcuni dei maggiori produttori di Tecnologie. Iscriviti on-line.
 
 
Roma, Feltrinelli, via V.E. Orlando 78, 27 aprile 2004
Di sonno della razionalità – come male oscuro e segno più profondo della crisi delle società avanzate e dell’epoca iniziata l’11 settembre - discuteranno Giancarlo Bosetti di Reset, Marco Cappato, Piero Melograni, Giulietto Chiesa e Menachem Rabinowitz, ricercatore presso la Mandelschool di Gerusalemme, Francesco Grillo e Francesca Paci di Vision. Alla presentazione del “Sonno della Ragione” è collegato il lancio del progetto che Vision sta avviando sulla riforma delle Nazioni Unite. Esso è alla base dello sviluppo recente di una rete internazionale di think tank presenti a Londra, Budapest, Gerusalemme e nata in Italia con Vision.
 
 
Bruxelles, 15-16 March, 2004
Una settimana prima del Summit di primavera del Consiglio Europeo, Vision ha partecipato come unica think tank italiana al “Young Leaders for Lisbon Congress”, una riunione di forze sociali riformiste organizzata dal Lisbon Council. Una giornata interamente dedicata al brainstorming sulle policy di sviluppo economico e sociale in Europa, che ha visto discutere insieme cittadini, leader di pensiero ed esperti dell’economia europea. Output dell’incontro è stato il “Citizen’s Manifesto”, consegnato il giorno dopo al Presidente della Commissione Europea Romano Prodi.
 
 
ForumPA, 9 maggio 2003
Il seminario di Vision, svoltosi al ForumPA 2003, è stato dedicato alla ricognizione dell’impatto delle nuove tecnologie come strumenti di gestione della mobilità urbana. I policy makers ai diversi livelli istituzionali, i produttori di tecnologie, gli esperti del settore hanno raccontato ai cittadini le loro strategie e i più innovativi progetti portati avanti grazie all’impiego delle nuove tecnologie. Tra questi, i programmi di gestione del traffico e della mobilità nelle città di Londra, Milano e Roma.
 
 
Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica, 16 Gennaio 2003
La competizione è la leva per aumentare la produttività di un qualsiasi sistema economico. In Sanità, per produttività si intende evidentemente il rapporto tra il valore sociale generato e le risorse assorbite dal sistema. In questo ambito, le nuove tecnologie possono produrre un cambiamento nel sistema proprio perché esse cambiano i parametri di riferimento. Tuttavia, non sempre alla teoria sembrano corrispondere i risultati. L’”errore”, secondo Vision, sta ancora una volta nella definizione del problema...
 
 
Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica, 22 Novembre 2002
La difficoltà di reperire in rete informazioni sanitarie “di qualità” è uno dei limiti più grave e riconosciuto da tutti i soggetti coinvolti. Ma il primo e forse più importante dei problemi, da cui crediamo derivino gli altri, sta proprio nella definizione: che cos’è la qualità dell’informazione sanitaria? Come misurarla e tutelarla? Vision propone sei famiglie di possibili soluzioni, che, forse, non si escludono a vicenda.
 
 
Forum PA - Fiera di Roma - Roma, 10 Maggio 2002
Il processo di costruzione della Società dell’Informazione sta attraversando un momento estremamente delicato determinato da una crescente sfiducia delle opinioni pubbliche nei confronti della Tecnologia.
La ricerca di Vision sullo Stato della Società dell’Informazione in Italia dimostra che i cittadini italiani sembrano diventare meno interessati alle prospettive della Rete...
 
 
Political power, democracy and decision making in the network society
La politica si sta internazionalizzando. La democrazia può tenerne il passo? La consapevolezza e le preoccupazioni riguardo ai fenomeni della globalizzazione crescono sempre di più.
 
 
Conferenza al Cnel - 30 Novembre 2001
Cosa rimane della Grande Rivoluzione che Internet doveva essere? Il crollo dei titoli dotcom ed il rallentamento dell’economia americana sembravano porre “solo” la parola fine all’epoca travolgente di crescita di Internet. L’attacco alle Torri ha un effetto ancora peggiore: sembra proiettare l’ombra sinistra di quella che avevamo chiamato Network Society.
 
 
nel corso del FORUM DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE organizzato dal Governo Italiano - Maggio 2001
Nella Internet Era sarà molto più evidente un elemento che sembra sfuggire del tutto al "dibattito" sul decentramento: non esiste una data distribuzione di poteri tra diversi livelli che possa essere assunta come invariante nel tempo e nello spazio. Nel tempo perché le tecnologie cambiano di continuo il livello ottimale al quale conviene assegnare un dato problema. Nello spazio perché ciò che può essere ragionevole - in termini di assetti istituzionali - in un dato contesto può non esserlo in un altro e, ad esempio, è un fatto assolutamente acquisito che Amministrazioni Regionali diverse nello stesso Stato possano essere diversamente attrezzate ad affrontare date questioni.
 
 
Venerdì 6 / Sabato 7 Aprile 2001 - Bruxelles
Vision (Roma) and The Centre for European Reform (Londra) in collaborazione con The British Council (Bruxelles), stanno organizzando una serie di tavole rotonde per discutere il futuro dell'Europa. Lo scopo è mettere insieme i dibattiti da est e da ovest sui punti chiave dell'integrazione europea, fissando l'attenzione sulle idee più costruttive per risolvere i problemi centrali della legittimazione, della responsabilità e dell'efficienza. Sul più lungo periodo l'obiettivo è istituire un forum per un dibattito regolare e non governativo, e creare un network operativo di Think Tanks europee, consulenti politici, giornalisti, accademici e uomini d'affari che rappresentino tutti i filoni d'opinione.
 
 
promosso da Demos and VisionTerzo Global Forum sull'e-government - Marted“ 13 Marzo 2001 - Napoli
Nel corso del Global Forum sull’e-government che si è tenuto dal 12 al 17 Marzo a Napoli, sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta da Demos, il più influente dei pensatoi inglesi, e Vision, la think tank italiana. All’incontro hanno partecipato delegati di circa 20 Paesi diversi, rappresentanti di associazioni di consumatori, i direttori generali del Ministero della Sanità di diversi Paesi, managers di alcune software houses e di nuovi portali dedicati alla salute (ad es. farmacia.it).
 
 

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